La sughereta d’Angimbè: un bosco tutto da scoprire

“Quercus suber” è un tipo di quercia la cui corteccia, morbida e leggera, è utilizzata per produrre tappi di sughero. Hai mai visto una quercia da sughero?

Sei fortunato perché in provincia di Trapani abbiamo una sughereta che si estende per più di 200 ettari: la sughereta di Angimbè, a soli 3 km dal centro abitato di Calatafimi, è un bosco tutto da scoprire.

In quest’articolo troverai tutte le informazioni che stai cercando per organizzare al meglio una passeggiata alla scoperta della sughereta di Angimbè, dei colori e dei profumi del bosco e del panorama mozzafiato che offre la collina: una vista a 360° sui monti della provincia di Trapani e sul mare del Golfo di Castellammare.

La sughereta di Angimbè si estende per più di 200 ettari a circa 3 km dal centro abitato di Calatafimi.

Curiosità sul sughero

L’albero da sughero viene “tosato” proprio come si fa per il manto delle pecore per la lana, quando la corteccia è abbastanza spessa, periodicamente! L’asportazione si esegue a cicli decennali su piante che hanno almeno 15-20 anni d’età. 

Ho appena scoperto che esiste un sughero maschio (:O), che è quello della prima decorticazione, non molto di valore. Dopo il primo taglio, la pianta produrrà sughero femmina, destinato principalmente alla produzione di tappi di bottiglia.

Il sughero femmina si asporta ogni 9-12 anni, quando la corteccia raggiunge uno spessore di circa 5 cm. L’abbreviazione dei cicli di decorticazione, oltre a produrre sughero di minore qualità è deleteria perché compromette seriamente la longevità della pianta. In ogni modo l’asportazione del sughero si ripercuote in qualche misura sulla longevità, perciò una sughera sottoposta sistematicamente alla decorticazione non supera in genere i 100-150 anni di durata. 🙁

Il taglio del sughero si pratica manualmente con i metodi tradizionali, usando apposite accette. 

Le cortecce delle querce del bosco d'Angimbè vengono periodicamente accettate per ricavarne del sughero per produrre i tappi da bottiglia
"Potatura del sughero" effettuata!

Il percorso della Sughereta di Angimbè- La Partenza

Qui sotto trovate la mappa che ho realizzato su Google con il tragitto esatto che abbiamo percorso per esplorare il Bosco d’Angimbè. Apritela in una pagina google, ogni tratto del percorso è commentato 😉
Avevamo pensato di partire dal Centro Didattico Bosco d’Angimbè, ma non siamo riusciti a raggiungerlo con le macchine, perché la strada, da dove eravamo partiti noi, diventava troppo sterrata per proseguire.
Il mio consiglio, per voi futuri viaggiatori, è di chiamare il Centro e farvi dare delle indicazioni sulla strada migliore per raggiungerlo e parcheggiare lì le auto, per poi partire a piedi per il percorso segnato sulla mappetta che trovate sotto.
Purtroppo quando siamo andati noi (1 Nov. 2020) il centro era chiuso causa Covid, quindi abbiamo preferito parcheggiare le macchine ai lati della strada sterrata e raggiungere il Centro direttamente a piedi.

Da dove abbiamo lasciato la macchina (trovate il punto sulla mappa) il percorso verso il Centro Didattico si snoda in leggera salita per circa 1,6 km

La sughereta d'Angimbè: un bosco magico dove è piacevole passeggiare

Il percorso – La torretta della guardia forestale

Tra le querce da sughero, attraverso un sentiero quasi sempre all’ombra, si giunge alla torretta della guardia forestale. Solo l’ultimo tratto, quello a Z, è in salita, con un dislivello di 300 metri massimo e meno alberi sotto cui ripararsi dal sole.

La breve scarpinata vale assolutamente il panorama a 360 gradi a cui assisterete!
Alle spalle della torretta, rivolti verso il mare, vedrete il Monte Inici, che fa da cornice occidentale al golfo di Castellammare e al suo mare blu. L’altro monte che si vede, più ad Est, è il Monte Bonifato. Sotto di voi si estendono i 213 ettari della sughereta del Bosco d’Angimbè! Godetevi il suo verde brillante!

Panorama mozzafiato dalla cima del colle dove si trova il Bosco d'Angimbè. Sulla sinistra il Monte Inici e di fronte a me il Golfo di Castellammare

Il percorso della Sughereta di Angimbè

– Il ritorno alle macchine

Il percorso segnato in verde nella mappa, per ritornare alle macchine, è una discesa larga ma un po’ ripida, basta fare molta attenzione a dove si mettono i piedi.
Uscendo dal bosco datevi un’occhiata intorno, anche il panorama sulla vallata merita! Cambiano i colori ma è sempre un grande spettacolo della natura.

Il panorama della vallata del Bosco D'Angimbè. Vista sul Monte Inici

Consigli per il pranzo

Questa passeggiata nei boschi non vi impegnerà per più di una mattinata.
Noi ci siamo portati il pranzo a sacco, abbiamo mangiato i nostri panini sotto la torretta. Ma in un universo parallelo in cui non c’è il Coronavirus e le chiusure connesse dei locali saremmo andati a mangiare una bella pizza o un sostanzioso piatto di pasta al Rustic, un ristorante casereccio nelle vicinanze del Bosco.
Chiamate per vedere se è aperto e avere la possibilità di prenotare!

La nostra giornata è proseguita con un’esplorazione delle vicine terme libere di Segesta: un fiume di acqua calda termale di origine vulcanica scorre tra le alte pareti rocciose di travertino bianco, dando origine a delle piscine naturali ad ingresso libero.

Se siete nei paraggi, sono da vedere! Ne parlo nel prossimo articolo!

Fatemi sapere se avete organizzato una gita alla sughereta di Angimbè, spero che il mio articolo vi sia stato utile! <3

Sulla mia pagina Instagram trovare un simpatico video realizzato da @gabriele.ruggirello sulla nostra gita domenicale, lo trovate anche qui sotto! 

Gita indimenticabile al Bosco D'Angimbè!
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Video realizzato da @gabriele.ruggirello 🏞️

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