Quadrilatero del silenzio, Milano nascosta in piena vista! Via Maffei, veduta alberata

Milano da scoprire: il quadrilatero del silenzio

Sapevate che in centro a Milano esiste un quartiere con residenze sontuose, giardini con fenicotteri, palazzi ricoperti di edera e opere di arte moderna ad ogni angolo?

Parliamo del Quadrilatero del silenzio, della Milano nascosta in piena vista: un quartiere fuori dal comune situato all’altezza della fermata della metro Palestro, proprio alle spalle di Corso Venezia. 

Un’area che alla fine dell’Ottocento era ancora occupata da giardini ed orti privati e che è stata scelta da famiglie agiate per la costruzione, nei primi decenni del ‘900, di residenze eclettiche e moderne, ad un passo dal centro cittadino ma in una zona tranquilla ed alberata. Un’oasi di pace che si scontra con il traffico e il tran tran cittadino.

Immaginatevi residenti del quartiere per passare un pomeriggio surreale, da Alice nel Paese delle Meraviglie.

Dare da mangiare ai fenicotteri nel vostro giardino, potare le edere che ricoprono interamente la vostra villa, organizzare un elegante festino a bordo piscina e poi, se vi va, perchè no, sfidare il vostro vicino di casa ad una partita a tennis! Tanto avete il campo da tennis in giardino!

Da dove cominciamo?

Il punto più scenografico dal quale iniziare è sicuramente il possente arco del Palazzo della società Buonarroti-Carpaccio-Giotto (Punto A della cartina in fondo alla pagina) su Corso Venezia, proprio all’uscita della fermata metro Palestro.

E’ come una porta per un’altra dimensione, quella surreale e sconvolgente del quadrilatero del silenzio. 

Attraversandolo e guardando indietro vedrete il Museo Civico di Storia Naturale, dentro i Giardini Intro Montanelli. 

Passateci sotto col naso all’insù e date un’occhiata alle facciate dei palazzi che si affacciano sulla via. Troverete tanti dettagli architettonici curiosi, come le forme dei balconi.

Quadrilatero del silenzio, Milano nascosta in piena vista! Vista interna dell'arco di accesso al quadrilatero del silenzio

Camminate fino alla piazzetta con roseti bianchi (Punto B), intitolata alla famosa attrice di teatro Eleonora Duse, con cui Gabriele D’annunzio instaurò una relazione amorosa.

L’angolo del gotico

Proseguite a destra imboccando Via Pietro Cossa per imbattervi in un grande palazzo ad angolo dall’aspetto gotico, con la facciata in mattoni scuri. 

Si tratta di Casa Berri-Meregalli, al numero 8 di Via dei Cappuccini, come recitano i grandi numeri di fianco al portone principale. (Punto C della nostra mappa)

Studiate la facciata esterna, in cui elementi romanici come logge ed archi si fondono con elementi gotico-rinascimentali, insieme ai più nuovi elementi liberty, di moda negli anni di costruzione, con sculture di putti, cornici dorate, affreschi e ferri battuti. Il palazzo è stato costruito tra il 1911 e il 1913.

Curiosate poi nell’androne, ricco di mosaici e soffitti decorati che fanno da cornice all’opera di arte moderna Vittoria Alata di Adolfo Wildt.

Di settimana il cancello principale è aperto perchè vi sono degli uffici ma, se siete fortunati, anche nei giorni di chiusura qualche inquilino gentile vi aprirà lasciandovi curiosare come è successo a noi…salvo poi essere rimaste chiuse all’interno per sbaglio! 😀

Facciata frontale della Casa berri-meregalli. Elementi romanici, gotici e liberty in una fusione perfetta!
Io che rimango chiusa all'interno di casa berri-meregalli!

I fenicotteri di Villa Invernizzi

Proseguendo il nostro tour, arrivando al numero 7 di Via Cappuccini (Punto D), non potrete non notare l‘imponente cancellata in ferro battuto, al cui interno si trova un rigoglioso giardino e un laghetto con…fenicotteri!

Si, avete capito bene. Fenicotteri in centro città, e per di più nel cortile di una residenza privata!

Unitevi ai passanti stupiti che si intrattengono ad osservarli, nascosti dietro il folto fogliame, tra il divertimento e lo stupore, in questo habitat inusuale.

Si tratta della dimora di famiglia di Romeo Invernizzi, “re dei formaggi” e padre del famoso formaggino Mio, che adottò alcuni esemplari poco prima dell’approvazione della convenzione sulla tutela delle specie minacciate di estinzione.

Quadrilatero del silenzio, Milano nascosta in piena vista! Spiare i fenicotteri rosa dalle sbarre del cancello di Villa Invernizzi: un'esperienza tutta milanese!

La casa con l’orecchio, Palazzo Sola Busca

Superando Villa Invernizzi, girate a sinistra in Via Serbelloni. Al numero 10, a Palazzo Sola Busca, potrete notare un’altra curiosa opera dell’artista Adolfo Wildt, realizzata negli anni Trenta. 

Questo palazzo è infatti soprannominato Ca’ de l’Oreggia, la casa con l’orecchio, in dialetto milanese, per la presenza di un bizzarro ed enorme orecchio di bronzo come citofono. Oggi non è più funzionante, ma rimane tuttavia un elemento curioso sulla facciata di un palazzo, in perfetta armonia per un quartiere così stravagante. 

Quadrilatero del silenzio, Milano nascosta in piena vista! Il mio orecchio a confronto di quello della casa con l'orecchio, casa busca! quadrilatero del silenzio

Potrete notare in fondo alla via Villa Necchi Campiglio, il fiore all’occhiello del quadrilatero. Resistete alla tentazione e lasciate la sua visita come ultimo, dolce, dessert del tour del quartiere! 

Un angolo (un altro!) di stravaganza

Girate quindi subito a destra della Casa con l’orecchio in Via Clara Maffei

Oltrepassando una enorme villa con cortile alberato, troverete due importanti palazzi.

Villa Mozart, il cui esterno è completamente ricoperto di edera e piante rampicanti (che lasciano un tappeto di rami privi di foglie nei mesi freddi) dal quale spuntano le grate in ferro battuto alle finestre.

Costruita nel 1926, è un antenato del più recente Bosco Verticale, in zona Garibaldi.

Proprio di fronte, in forte contrasto architettonico, troviamo invece l’alto Palazzo Fidia. L’architetto è lo stesso della casa con l’orecchio, che questa volta progettò un edificio in stile tra art déco ed eclettismo. Otto piani di mattoni rossi, ad eccezione dei bow-window in cemento. 

Quadrilatero del silenzio, Milano nascosta in piena vista! Palazzo Fidia, quadrilatero del silenzio, milano

Villa Necchi Campiglio

Concludiamo il tour del quadrilatero con una visita a Villa Necchi Campiglio, al numero 14 di Via Mozart, realizzata tra il 1932 e il 1935 su progetto dell’architetto milanese Piero Portaluppi.

Si può accedere gratuitamente ai giardini e alla graziosa caffetteria che immaginavo più costosa (un cappuccino 2€).

Non perdetevi la visita della villa, bene FAI – Fondo Ambiente Italiano aperto al pubblico dal 2008.

La bellissima villa, commissionata da una famiglia dell’alta borghesia industriale milanese, presenta molti aspetti innovativi per quell’epoca. L’alto tenore di vita dei proprietari è testimoniato dalla modernità della villa, costruita senza limiti di budget.

Fate un salto all’inizio del ‘900 e immaginate una giornata tipo nella villa Necchi Campiglio, senza dimenticare la piscina e il campo da tennis!

Quadrilatero del silenzio, Milano nascosta in piena vista! Piscina di Villa Necchi-Campiglio, quadrilatero del silenzio, milano
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