Portogallo: alla scoperta del grande blu

Essendo siciliana per nascita, vivendo a pochi passi dal mare e soprattutto essendo abituata a trascorrere i momenti migliori delle mie estati in riva al mare, sott’acqua, in escursione in barca con gli amici o a fare immersioni subacquee, non avrei mai immaginato che sarei rimasta così impressionata dall’Oceano.

Il Portogallo infatti, patria dei grandi esploratori del XV secolo, si affaccia ad Ovest sull’Oceano Atlantico e possiede tantissimi spot perfetti per ammirare il mare e per divertirsi con tante attività.

In questo articolo vi spiego quali sono le migliori esperienze di cui approfittare durante un viaggio in Portogallo per scoprire tutte le bellezze dell’oceano.

1- Fare surf sulle spiagge portoghesi

Dedicare qualche giorno a fare surf in Portogallo è sicuramente un’esperienza indimenticabile. Che voi siate alle prime armi o siate degli esperti surfisti, questa terra ha le spiagge giuste per voi!

Personalmente non ho fatto surf durante il mio soggiorno in Portogallo, perché non ho avuto tempo sufficiente da dedicare a quest’attività. Ma è senza dubbio nella wishlist tornare in Portogallo per farlo! (:

Potete scegliere di provare a cavalcare le onde prendendo delle lezioni della durata di qualche ora o fare un corso di qualche giorno (l’ideale secondo me), od organizzare un soggiorno ad hoc con il principale scopo di surfare.

Esistono tantissime scuole di surf, come la Carcavelos Surf School che si trova vicino Lisbona. Questa in particolare, ad esempio, vi permette di scegliere come offerte delle lezioni singole oppure degli interi soggiorni con lezioni di surf.

Mi sembra anche una bellissima idea regalo! Ad esempio, potete trovare alcuni pacchetti di soggiorno con lezioni di surf su Groupon, anche se per un regalo vi consiglierei di affidarvi in toto ad una scuola di surf, che offre dei soggiorni in stile ostello, con l’opportunità di conoscere tanta gente da tutto il mondo!

2- Vedere il tramonto sull’oceano

Capisco che le lezioni di surf possano non essere per tutti gusti. 

Beh, l’Oceano si può anche gustare comodamente seduti in spiaggia, con una birra e qualche stuzzichino. 😉

Una meta speciale è Nazarè, l’attrazione europea per le “Mega waves”, le onde giganti.

Perché proprio a Nazaré si formano queste onde? 

La Praia do Norte di Nazaré è il punto finale del più esteso canyon sottomarino d’Europa. Lungo 230 km e profondo circa 3000 metri, si esaurisce a circa un km dalla spiaggia, all’altezza del promontorio che domina la cittadina portoghese. 

I venti invernali che sferzano l’Atlantico generano in superficie queste onde, che invece di rallentare quando si avvicinano alle acque più basse vicino a riva accelerano perché il canyon crea un effetto imbuto che le fa impennare fino ad altezze mai registrate altrove. La risacca fa il resto, sommando ancora qualche paio di metri, come se non fossero abbastanza.

Vi assicuro che anche viste dalla costa le onde sono proprio impressionanti!

Onde oceaniche fotografate a debita distanza

Nazarè vi offre anche la possibilità di godere di un tramonto mozzafiato, salendo con la funivia sul promontorio. 

Da qui avrete la possibilità di restare affascinati dalle enormi onde che si formano su Plaia do Norte e avrete una splendida visuale sul tramonto che, se siete fortunati col meteo, vi regalerà un assoluto spettacolo in una giornata senza nuvole.

Tramonto dal promontorio di Nazarè

3 – Fare un escursione in gommone verso le isole Berlengas

Da Peniche, piccolo paesino costiero, è possibile raggiungere l’arcipelago delle piccole isole Berlengas. Raggiungete il molo per informarvi sulle escursioni in barca, dal momento che queste cambiano programmazione in base al meteo. 

D’inverno le onde diventano troppo alte, raggiungendo la trentina di metri, e le uscite in barca vengono interrotte. 

Noi siamo stati fortunati, perché siamo capitati proprio nell’ultimo giorno di escursione! 

La compagnia con cui siamo andati si chiama feelingberlenga, ma ce ne sono tantissime altre al molo di Peniche. Il costo dell’escursione è più o meno di 25 euro, inclusa la presenza di una guida locale che vi accompagnerà nell’escursione, rispondendo alle vostre curiosità sull’isola! 

Il viaggio verso l’isolotto vale già da sé l’escursione. 

E’ una tratta di 20 minuti, le guide del posto e i pescatori la percorrono più volte al giorno con la tranquillità con cui noi prendiamo la metro nel nostro tragitto casa-lavoro…ma vi assicuro che per chi non è abituato è uno spettacolo impressionante, infatti anche quando il mare è calmo le onde sono altissime

Posso affermare che trovarsi imbracati ad un seggiolino su un gommone in mezzo all’oceano regala veramente una forte emozione.

Odisseia, il gommone per le escursioni! Foto di Patrizio

Una volta attraccati al molo dell’isolotto, è possibile fare un giro di perlustrazione accompagnati dalla guida locale. 

Proprio accanto al molo vi è una piccola caletta sabbiosa, in cui il mare è sempre alla stessa temperatura, 17 gradi in inverno e in estate!

Vi è un campeggio accanto alla spiaggia, credo valga la pensa soggiornarvi una notte se siete amanti del campeggio, perché è una location davvero singolare. 

Bisogna prenotare il posto direttamente all’Ufficio del Turismo di Peniche, o chiamando uno dei contatti che trovate qui

Sull’isolotto vi sono delle piccole casette che i pescatori usano nella bella stagione e un faro. Nei mesi invernali più freddi, quando sono interrotti i tragitti verso la terraferma, rimangono solo due guardiani ad abitare e sorvegliare il faro: è infatti indispensabile fare le provviste durante la bella stagione in previsione di questo periodo.

Non deve essere facile, visto che l’isolotto è del tutto spoglio per via dei forti venti e completamente disabitato nei mesi freddi.

Oltre al tragitto in mare, vale la visita esplorare il forte di San Joao Baptista. E’ uno scenario surreale, che non ha nulla da togliere ad alcune riprese fantasy come quelle di Games of thrones! Uno stretto ponte in muratura unisce diversi scogli per arrivare fino al fortino, le cui mura vengono continuamente raggiunte dalle alte onde del mare. Pensate che l’albergo che vi è ospitato all’interno è costretto a chiudere nei mesi invernali, perché le onde arrivano alle finestre delle camere più in alto (è possibile vedere il segno del mare all’altezza delle ultime finestre). 

Qualche cliente deve essersi lamentato della poca privacy 😀

E’ uno dei posti che ho preferito nel nostro viaggio in Portogallo, vi consiglio di non perdervelo!

In ogni caso è utile ricordare una cosa: quando ci si trova sulla costa o ancor di più su gommoni e traghetti in mezzo all’oceano…c’è un vento pazzesco!

Nella settimana precedente alla partenza sapevo che sarebbe stato importante trovare una buona giacca a vento, per cui ho fatto dei tour incredibili nei negozi di Milano per trovarne una.

Alla fine ho trovato il modello perfetto su Amazon, arrivato il giorno prima della partenza! (Si, ero un po’ in ansia!) Perfetto perché economico e molto funzionale. Tant’è che lo uso tantissimo anche al di fuori dei viaggi! Lo trovate qui, nel caso foste in emergenza 😉

Bene, il mio articolo sulle migliori esperienze “oceaniche” da fare in Portogallo per il momento termina qui!

Grazie per aver letto questo articolo fino in fondo! 

Ne vedrete presto delle belle!

Elena

Share it if you liked it!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto