Coimbra, due giorni nella città portoghese

Durante il nostro viaggio “Portugal on the road”, trasformatosi poi in…”Portugal on the bus”, non poteva mancare Coimbra come tappa fondamentale del tragitto!

Città molto nota per la sua storica Università, è una meta che unisce in maniera affascinante storia e modernità. Antica capitale del Portogallo tra il 1143 e il 1255, oggi pullula di studenti nella zona degli edifici universitari moderni, proprio di fianco agli edifici storici. Questi tuttavia conservano alcune aule ancora adibite alle lezioni e alle sedute di laurea, che devono risultare decisamente scenografiche. Molti studenti indossano la divisa ufficiale, ovvero un lungo mantello nero (stile Hogwarts, per intenderci), per cui è difficile che passino innosservati!

A Coimbra (ad Ottobre) puoi trovare
Storia e cultura 90%
Scienza 60%
Movida 29%

L’UNIVERSITA’ DI COIMBRA

Prima meta della nostra visita di un paio di giorni a Coimbra, l’Università storica è ospitata nell’antico palazzo reale. Si trova in cima ad una collinetta, circondata dalle antiche mura. Una volta superata la “porta ferrea” si accede ad un enorme piazzale bianco, il Paço das Escolas, al centro del quale si trova una imponente statua di João III. Tutto splende nelle migliori giornate di sole come quella che ci è capitata. Dietro la statua c’è un fantastico scorcio sul fiume Mondego, sui cui lembi è costruita la città.

All’interno del vasto complesso è possibile visitare (bussate per entrare!, sul serio) la Capela de São Miguel, piccola ma graziosa, ricoperta di azulejos, dotata di un portale decorato e di un enorme organo barocco a parete.

Ingresso della Sala dos Capelos

Datele un’occhiata prima di visitare la Sala dos Capelos, all’interno di quello che in origine era il Palazzo Reale. La sala, per l’appunto, è un concentrato di maestosità, con grandi lampadari sui soffitti, pareti di color rosso scuro, in tinta col tappeto, un soffitto a pannelli in legno…pensate che tutt’oggi questa sontuosa sala viene utilizzata per le lauree degli studenti di Coimbra, oltre che per le cerimonie ufficiali.

La parte migliore della visita è sicuramente la Biblioteca Joanina. All’interno entrano solo piccoli gruppi, forse un po’ troppo cronometrati per i miei gusti. Posate il cellulare, non distraetevi e cercate di godervi questo capolavoro!

Le fondamenta, il piano più basso da cui parte la visita costituivano la prigione accademica. Nelle due anguste camerette senza finestre, probabilmente appartenenti ad un antico carcere medievale, venivano rinchiusi gli studenti più discoli. [ATTENZIONE RISCHIO CLAUSTROFOBIA :O] Immagino che anche le teste più calde avranno smesso di protestare per le pagine in più dopo le ore di clausura!

Libri del secondo piano. Foto di Patrizio

Il secondo piano è un deposito di libri molto antichi. Alcuni vengono esposti sotto una vetrata, è affascinante guardare le antiche mappe geografiche, gli antichi testi scritti a mano…ma non tergiversate! Dedicate piuttosto gli ultimi minuti della visita a godere della vista del terzo piano, un vero paradiso per gli amanti delle librerie, come la sottoscritta.

Una miriade di libri colorati è ordinatamente impilata su 72 scaffali in legno antico. Tutto trasuda antichità, sapienza e viene spontaneo immaginare le sale nel silenzio degli studiosi che vi hanno consultato i libri nel corso dei secoli. Grandi tavoli ornano le tre sale che compongono il piano, e gli scaffali sono così alti che vedrete delle piccole scale in legno, accessibili da porte laterali, per raggiungere i piani alti. Tutti gli scaffali sono ricoperti da piccole grate, per evitare furti e far sì che solo i funzionari addetti potessero effettivamente studiare sui preziosi testi. Così preziosi che, per proteggerli dall’usura del tempo, vitto e alloggio sono stati offerti ad una colonia di pipistrelli, che rimane nascosta durante il giorno, ma che la notte esce e si ciba degli insetti, soprattutto tarme, che possono danneggiare gli antichi tomi. Incredibile ma vero!

Infine, ci dirigiamo verso i due edifici che ospitano il Museu da Ciência, a qualche minuto a piedi dall’edificio della biblioteca.

Non mi aspettavo molto da questa visita, dopo tutto ciò che avevamo già visto…e invece ho dovuto cambiare idea!

Già l’edificio, con i vecchi banconi da laboratorio e teche di vetro e costruite su più piani per mostrare tutta la collezione è di per sè affascinante.

La collezione scientifica è composta da più di 20.000 pezzi, mappe, libri, raccolte botaniche, strumenti medici, animali impagliati, insetti, fossili. Non siate timidi e scoprite i vari reperti della collezione, perchè alcuni sono davvero, davvero bizzarri.

Guardate la foto per avere un’idea, ma vi assicuro che trovarvi faccia a faccia con un agnellino con due teste impagliato è…una cosa che non si può descrivere.

La nostra giornata di visita finisce qui, dato che la torre dell’università non era visitabile, e il tramonto chiude il sipario su Coimbra. Preparatevi alla discesa! Per tornare alla città bassa infatti, seguendo la via più breve che ci avrebbe riportati a casa, è stato necessario mettere un freno alle nostre scarpette da trekking, per il rischio di ruzzolare giù dalla collinetta ripida 🙂

IL GIARDINO BOTANICO

Accanto agli edifici universitari, proprio sotto all’acquedotto romano, si trova il giardino botanico, che è il più antico costruito in Portogallo. L’ingresso è gratuito e se c’è bel tempo vale la pena fare una passeggiata tra gli alberi, la serra e le fontane che creano un labirinto di sfumature verdi. Non è uno spazio per soli turisti, troverete anche famigliole in cerca di relax e bambinetti portoghesi che corrono giocando attorno alle fontane. All’interno, per i più intraprendenti, troverete anche un parco avventura (a pagamento).

IGREJA DE SANTA CRUZ

Particolare dell’arco trionfale della Igreja de Santa Cruz. Foto di Patrizio

Al centro della città bassa, su Praça 8 de Maio, si trova questa chiesa eretta nel 1131, che ospita le spoglie dei primi re del Portogallo. Si tratta di un edifcio di costruzione modesta, se non fosse per l’imponente arco trionfale esterno aggiunto nel XIX secolo di fronte all’ingresso, a circa 2 metri di distanza dalla struttura principale, che invece è molto poco sobrio. L’ingresso è gratuito: le pareti sono decorate con graziosi azulejos dai contorni irregolari e anche qui troverete un grande organo sopra l’ingresso principale.

LA SE’ VELHA

Passeggiando per le strade del centro, piene di turisti e bar, dirigetevi verso l’arco de Almedina, attraverso cui si accede alla città alta dal lato opposto a quello degli edifici universitari moderni. E’ l’ingresso alla cittadella fortificata, delle cui mura si notano ancora i resti. Date un’occhiata alla cattedrale antica, la prima di Coimbra, che sembra più una piccola fortezza che una chiesa, se non fosse per il lato ovest leggermente più decorato. La strada che porta alla cattedrale, passando sotto l’arco de Almedina, è molto pittoresca, con diversi ristoranti, negozi per turisti, ovviamente tutta in salita! Si chiama infatti “Rua Quebra Costas”, ovvero “Strada che spezza la schiena”!

Avrei voluto vedere anche…

-I conventi gotici di Santa Clara, al di là del fiume. Il vecchio, riportato alla luce dopo 300 anni di sepoltura, e quello nuovo.
-Sbirciare nei giardini in cui la leggenda narra che sia stata uccisa Ines de Castro, la Quinta das Làgrimas, “tenuta delle lacrime” appunto. La storia d’amore che la vede protagonista è conosciuta in tutto il Portogallo.

DOVE MANGIARE

– Confesso che a Coimbra abbiamo mangiato nel ristorante con il miglior rapporto qualità/prezzo trovato in Portogallo…la mensa degli studenti!
Ci siamo infatti infiltrati tra gli studenti portoghesi (ahimè non avendo con noi dei mantelli) e mostrando il nostro tesserino universitario abbiamo mangiato un pasto completo per 2,40 euro! Siamo stati allietati durante la fila da una banda musicale studentesca, la TUNA, costituita da studenti vestiti con gli abiti tradizionali che suonavano i propri strumenti musicali mentre attendevano il proprio turno, come se fosse la cosa più naturale del mondo! Zuppetta del giorno speciale 😉
 
– Me misera! Altra confessione dolente per il primo articolo del mio blog. Nonostante non sia da me, già al terzo giorno di viaggio non ne potevo più del cibo portoghese, sempre uguale! O è forse stata la francesinha di Porto a suscitarci voglia di PASTA? Siamo andati al ristorante italiano “Il tartufo”, ed è stata la cena più saziante dell’intero viaggio. In fondo si sa che noi italiani, dopo un po’, senza pasta, ci deperiamo… 😉
 
– Colazione così così al bar accanto all’Igreja de Santa Cruz. Il bar è magnifico, in stile art nouveau, non potrete non notarlo. Ma il bancone non era molto pieno e i pastels de nata non erano il massimo, per cui, consiglio di andare solo per un caffè romantico.
 
Le stradine del centro storico, che ci aspettavamo brulicanti di movida durante la sera, si sono invece rivelate piuttosto vuote. Gli studenti portoghesi sono molto ligi al dovere o abbiamo sbagliato periodo? Qualcuno mi faccia sapere la propria esperienza!
 

DOVE DORMIRE

Dovendo trascorrere solo una notte a Coimbra e avendo un budget limitato ci siamo affidati ad airbnb, un sito che offre la possibilità di scegliere come opzione di soggiorno appartamenti interi o camere private con alcune stanze della casa condivise con i proprietari. Scegliere di dormire in una stanza condividendo la casa con chi ti ospita ti dà l’opportunità di conoscere la gente del posto, conoscere le loro usanze e soprattutto chiedere consigli per i posti migliori in cui bere e mangiare, per evitare i posti eccessivamente turistici. Inoltre, qui a Coimbra abbiamo trovato la stanza più economica di tutto il viaggio in Portogallo. Si trattava di una stanza molto modesta, ma è costata solo 15 euro a notte per due persone! Ci ha ospitati Fatima, una signora molto gioviale ed ospitale, che col suo sorriso ricorda quanto è bello viaggiare e incontrare nuove culture.

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COME RAGGIUNGERE COIMBRA

Sicuramente il modo più efficace per arrivare a Coimbra da Porto è la macchina. Se, però, come noi avete avuto qualche problema organizzativo, nessuna preoccupazione: i bus che partono da Porto sono infatti numerosi, potete utilizzare il sito busbud per fare la vostra ricerca.
Foto, anche questa, di Patrizio 🙂

Fatemi sapere se la vostra visita a Coimbra è stata altrettanto bella e ricca di sorprese, o se ha subito degli imprevisti inaspettati che l’hanno resa indimenticabile, o se anche voi non avete resistito e siete andati a mangiare la pasta al tartufo! Salutoni!

Elena
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2 commenti su “Coimbra, due giorni nella città portoghese

  1. Poi, riguardo i locali, il piu gettonato dagli Erasmus si chiama What’up Doc. Il preferito dai portoghesi e, invece, il Bigorna. Molto frequentato anche il Bar Academico de Coimbra. Ci sono anche diverse discoteche. La piu famosa e l’ NB. In ogni caso, a Coimbra si fa festa tutte le sere! Ti divertirai un mondo, te lo garantisco! Il primo anno che sono stata li, ho trascorso una settimana intera sveglia, giorno e notte! Coimbra e una citta bellissima, tutta da vedere! In primis, c’e la zona lungo il fiume Mondego, che trovo incantevole (Io ci andavo quasi tutti i giorni, per rilassarmi e per prendere un po’ di sole). Passeggiando per le vie della citta, potrai ammirare la Porta e la Torre de Almedina, la Cappella di  Sao Miguel, il Largo da Portagem, il Monastero di Santa Clara a nova, il ponte di Pedro e Ines, os arcos do Jardim ( acquedotto di Sao Sebastiao ). 

    1. Grazie mille per essere passata sul mio blog e grazie per il commento! Tutte queste informazioni saranno utile anche a tutti i lettori che vorrano scoprire al meglio Coimbra, io stessa conto di tornarci per rivivere al meglio la città…magari con qualche festa in più! 😉

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